Concorso di idee - Oderzo (TV) - MarcoContardiARCHITETTO

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Concorso di idee per la ristrutturazione e riqualificazione urbanistica di Piazza Castello
Oderzo (TV)
Piazza Castello si presenta oggi come luogo di transito e di sosta delle automobili. A differenza dell'adiacente Piazza Grande, si percepisce la presenza di un area destinata a parcheggio, soprattutto reso tangibile dal piano di “calpestio” trattato in modo uniforme con asfalto. Ciò nonostante la morfologia del luogo, riconducibile ad una C, è definito da quinte sceniche di pregio con tre fronti densamente costruiti a nord-sud e ad ovest con il palazzo Porcia che guarda verso est aperto sul fiume.
La premessa del bando prevede una riconfigurazione spaziale come luogo di aggregazione sociale e allo stesso tempo come luogo polifunzionale di parcheggio a supporto delle attività di Piazza Grande. Da questi obbiettivi, il progetto riconfigura lo spazio in due parti. La prima polifunzionale che funge sia da parcheggio che da spazio per manifestazioni, concerti ed eventi in genere. La seconda, sotto l'ombra di un Olmo campestre posto all'interno di un prato “aperto” e una fontana, segnano uno spazio più intimo, e forse poetico, destinato a raccordare i flussi pedonali.
Il dualismo è reso unitario da un unico livello, libero da interferenze, rialzato rispetto a quello stradale preesistente, differenziato dal disegno e dal tipo di pavimentazione. Il cambiamento è segnato da rampe, di ingresso e d'uscita, che marcano il passaggio in un nuovo spazio riconsegnato all'esperienza pedonale. Oltre, la presenza di una pavimentazione in ciottoli neri consente all'utente/passante di riconoscere il tratto “diverso”. Infatti, la diversità si basa
sull'idea di eliminare le indicazioni stradali lasciando all'esperienza, al rispetto del codice stradale e al buon senso, il giusto comportamento.
La zona polifunzionale è caratterizzata da una pavimentazione in blocchi di pietra naturale squadrati. I posti destinati alle auto sono marcati con una pavimentazione in pietra naturale di colore bianco, lo scolo delle acque meteoriche è reso con semplici fessure nelle lastre di pietra che raccolgono e fanno defluire l'acqua.
La seconda parte, a verde, è segnata da una pavimentazione ibrida costituita da file di lastre di pietra interrotte da vegetazione. Una interferenza per le auto che accedono o escono dal parcheggio dal lato del fiume. Un segno di una natura che si inserisce nell'azione dell'uomo e che termina con l'isola/prato, dove il pedone è accolto in uno spazio di sosta, dove si ritrova l'ombra e un
fontana/scultura che lo accoglie.
Una rotonda posta ad est permette il deflusso della viabilità che nel complesso rimane inalterata.
Di sera, l'illuminazione gioca il ruolo di personaggio. Sotto tutte le panchine in cemento, rivestite in pietra, è inserito un sistema di illuminazione con luci al neon ed il parcheggio è ripreso da luci inseriti nella pavimentazione a led, segnando il xposto ed illuminando la piazza.
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