
Concorso di idee per la riqualificazione ambientale di Piazza della Repubblica
Gaggiano (MI)
classificato al 4^ posto
_ Arch. Marco Contardi (capogruppo)
_ Arch. Chiara Guerini
_ Arch. Francesco Guerini
Piazza della Repubblica oggi si presenta come uno spazio potenzialmente caratterizzato. Le facciate dei due edifici
che ne definiscono il perimetro contribuiscono a definirne un'identità che però non è sostenuta dal disegno attuale
della piazza, carente delle qualità necessarie al riconoscimento degli spazi e all'individuazione di luoghi da usare da
parte di chiunque non sia li per trovare un parcheggio. In sintesi mancano le qualità necessarie a far si che piazza
della Repubblica si emancipi dalla sua destinazione prevalentemente veicolare, l'idea progettuale avanza alcune
proposte nell'intenzione di far emergere il lato pubblico della piazza in accostamento al suo utilizzo viabilistico.
Nel progetto lo spazio fisico della piazza è definito da un piano rialzato di 15cm rispetto a quello stradale, in modo
da definire un ambito spaziale unitario in cui il traffico veicolare è ospite in un'area riconsegnata all'esperienza
pedonale: le rampe carrabili di ingresso e uscita, di colore più scuro, marcano il passaggio e l'utilizzo della
pavimentazione in ciottoli definisce la relazione con gli altri spazi pedonali del comune, in particolare lungo il
naviglio.
A questo punto il disegno si configura sulle linee di forza rilevate nell'intorno urbano e le interpreta in una forma
riconoscibile generata dall'accostamento di due elementi portanti: il percorso centrale e le aree verdi inclinate. La
conformazione di questi due elementi, oltre a configurare spazialmente la piazza e i singoli spazi, assolve due
funzioni fondamentali: proteggere l'area pedonale da quella carrabile (sia fisicamente che percettivamente) e gestire i
punti di sosta in relazione all'indirizzamento dei flussi.
Il percorso, marcato da un corso d'acqua lineare, attraversa la piazza da nord a sud collegando due spazi,
connotati ciascuno da un elemento che lo contraddistingue: a nord, verso il naviglio, una fontana; a sud un volume
in cemento, a protezione dello spazio del giardino, nel quale è scavato un vano dove è alloggiato un leccio. La
disposizione lungo il viale principale delle aree di sosta consente di modulare la visione, ritmando l'esperienza
percettiva del pedone.
Le aree verdi salgono dal piano del percorso centrale con una pendenza di 5 gradi e si connotano quindi
volumetricamente (contribuendo, per contrappunto, a una maggiore riconoscibilità al percorso centrale). A livello
percettivo le aree verdi si leggono come due grandi volumi (ad est e ad ovest del viale centrale) tagliati dai vialetti
trasversali che, nei punti di intersezione col viale centrale incontrano gli spazi per la sosta. Grazie ai vialetti
trasversali